di Sofia D’Angelo
Altro colpo a Cosa Nostra. All’alba di stamane sono scattate sei ordinanze di custodia cautelare. Un’operazione condotta dai carabinieri del comando provinciale di Trapani e dagli agenti della squadra mobile di Trapani. Gli arrestati sono a vario titolo accusati di far parte della famiglia mafiosa di Marsala, Trapani, di una serie di estorsioni e del reato di detenzione di armi da fuoco.
In manette sono finiti Vito Vincenzo Rallo, pluripregiudicato di 49 anni, ritenuto dagli investigatori reggente della cosca marsalese, Francesco Giuseppe Raia, 41 anni, pluripregiudicato, Maurizio Bilardello, 39 anni, pregiudicato, Giuseppe Gaspare De Vita, 36 anni,podologo, Francesco Messina, 49 anni, imprenditore edile, e Dario Cascio, 28 ani pregiudicato. Nell'operazione, denominata "Raia" e coordinata dal procuratore aggiunto Teresa Principato e dai pm Marsia Sabella e Carlo Marzella, sono stati impegnati 100 tra poliziotti e carabinieri, che hanno operato contemporaneamente nelle frazioni di Marsala.
Da quanto emerge dalle prime indagini, Rallo pianificava e nello stesso tempo realizzava personalmente le estorsioni. Ma non solo, rappresentava anche la famiglia nei rapporti con le altre articolazioni territoriali di Cosa nostra. Raia, invece, assieme a Bilardello, si occupava di gestire il sistema delle estorsioni, custodiva la cassa comune e suddivideva i relativi introiti.
Sono state ritrovate anche alcune lettere nel covo di Bernardo Provengano, a Montagna dei Cavalli a Corleone, Palermo. In un “pizzino” risalente all’1 febbraiodel 2004, il boss latitante di Castelvetrano, Matteo Messina Denaro, spiegava a Provenzano di non potere esaudire una sua richiesta relativa al territorio di Marsala, poiché la gran parte degli uomini era stata arrestata. L’organizzazione mafiosa percepiva dunque di essere in difficoltà. In effetti da un monitoraggio effettuato dagli investigatori, e' emerso che tra il 1999 e il 2005 diversi esponenti della cosca marsalese furono arrestati nel corso di numerose operazioni antimafia.
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