 Agenti della sezione “Antidroga” della squadra mobile di Palermo hanno arrestato Cosimo Lo Nigro, detto Fabio, pregiudicato palermitano di 33 anni, con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata all’importazione sul territorio nazionale ed al traffico di sostanza stupefacente.
Cosimo è il fratello di Antonio, arrestato pochi giorni fa, inserito nella lista dei 100 latitanti più pericolosi e considerato il reggente del mandamento di Brancaccio.
Anche Cosimo Lo Nigro è un personaggio noto ai poliziotti palermitani che, a suo tempo, lo indagarono in relazione proprio a reati relativi agli stupefacenti. In quella occasione fu, per altro, comprovata l’esistenza di un’associazione criminale composta da esponenti mafiosi ed appartenenti alla ‘ndrangheta dedita all’importazione sul territorio nazionale di sostanze stupefacenti di tipo “cocaina”.
Già il primo grado del processo a cui venne sottoposto portò ad una sua condanna, ridotta poi dalla Corte di Appello di Reggio Calabria a 10 anni di reclusione. Cosimo Lo Nigro è inserito in una famiglia mafiosa che ha fatto parlare a lungo di sè: il fratello, Antonio Lo Nigro, boss mafioso emergente, è stato recentemente arrestato dopo poco più di un anno di latitanza; lo zio Pietro è un trafficante internazionale di droga che anni fa rimase coinvolto in un’attività di polizia che portò all’individuazione di una rete di approvvigionamento di hashish dal Marocco tramite l’utilizzo di pescherecci in partenza dal porto di Mazara del Vallo (Trapani); il cugino Cosimo, suo omonimo, invece risulta essere un uomo del gruppo di fuoco facente capo al noto boss mafioso Leoluca Bagarella e che partecipò attivamente, tra le altre cose, alle attività criminali legate all’omicidio di padre Pino Puglisi ed alle stragi del ’93; un altro cugino, Antonio Lo Nigro, è stato arrestato nel giugno dello scorso anno, sempre dagli uomini dell’antidroga della squadra mobile, dopo una latitanza durata circa 2 anni, dopo una condanna a 17 anni per un traffico internazionale di droga interrotto grazie all’operazione “Cous Cous”, mostrando forti legami con soggetti appartenenti alla ‘Ndrangheta calabrese. Infine, lo stesso Cosimo è genero di Francesco Tagliavia, detenuto e condannato all’ergastolo per la strage che ha portato all’uccisione del giudice Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta.
Di Cosimo Lo Nigro, inoltre, parla anche il collaboratore di giustizia Antonino Nuccio, descrivendolo come “un grosso trafficante sia di hashish che di cocaina”, ed i suoi appoggi con appartenenti alla ‘Ndrangheta calabrese ne fanno uno dei maggiori referenti locali per quanto attiene al traffico internazionale di sostanze stupefacenti nonché un importante contatto per gli “uomini d’onore” di “Cosa Nostra”.
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