
A soli 4 mesi dal suo incarico, il vicesindaco nonchè assessore al bilancio del Comune di Palermo lascia il suo posto in giunta.
La notizia è dei giorni scorsi ma soltanto oggi si conoscono le ragioni di questa scelta.
Secondo quanto riporta il quotidiano Repubblica, la lettera inviata da Marchetti al Sindaco Leoluca Orlando sarebbe dovuta rimanere privata ma dopo le dichirarazioni dell'assessore Giusto Catania, l'ex vicesindaco ha deciso di renderne noti i contenuti.
"Nessuno si è accorto che Marchetti ci fosse" questa la frase dell'esponente di Rifondazione che ha fatto scattare il generale della Guardia di Finanza.
Non molto accettata anche la la presa di distanza di Orlando che pochi giorni prima ha definito "tecnicismi senz'anima" che portano alla "macelleria sociale" le sue proposte sul bilancio.
"La macelleria sociale - dice l'ex vicesindaco - la fa chi la invoca, soprattutto quando si rivolta contro le istituzioni.
Ed è macelleria sociale il concetto medievale del diritto in un'epoca che ci impone di pensarla diversamente".
Nella lettera le ragioni appaiono molto chiare: "Non c'è più alcuna corrispondenza tra quanto ci si era ripromessi di realizzare, quanto si sta concretizzando e quanto è invece necessario attuare – si legge - Tu, Luca, il sindaco lo sai fare, lo hai fatto splendidamente nell'altro secolo: spetta ora ancora a te interpretare questo ruolo in questi tempi nuovi".
Secondo l'ex assessore per risanare le casse del Comune, già in rischio default, sarebbero stati necessari interventi drastici e di rigore: "una diffusa bonifica di sacche di inefficienza economico - finanziaria e di forme di pluriennali contaminazioni negative, originate dalle società partecipate – scrive Marchetti - nulla di questo è accaduto".
Adesso il Sindaco Orlando dovrà designare al più presto il nuovo assessore al Bilancio.
Due i nomi che passano di voce in voce a Palazzo delle Aquile: l'attuale tesoriere regionale di Italia dei Valori, Maurizio Valori, e Luciano Abbonato, il commercialista la cui nomina a direttore generale del Comune (per 180 mila euro l’anno) pare sia stata una delle ragioni dell’addio di Marchetti.