
È atteso per oggi il tavolo convocato dal ministro Corrado Passeraal Ministero dello Sviluppo Economico al quale parteciperanno i vertici dell’Enac, i sindacati di categoria, e il management di WindJet e Alitalia.
L'obiettivo è quello di ricucire lo strappo tra le due compagnie, individuare la conclusione positiva della vertenza e risolvere il caos creato dal crac finanziario di WindJet che investe ogni ambito del settore.
L'accordo tra le due compagnie è saltato dopo l'intervento dell'Antitrust che ha imposto alcune clausule alla trattativa mirate a proteggere la libera concorrenza.
Le condizioni, infatti, riguardavano l'abolizione di alcuni slot sulle tratte di Catania-Milano, Palermo-Milano e Catania-Roma, che sarebbero proprio le più redditizie.
Così cambiano le carte in tavola: eliminare tali collegamenti, ridurne il numero, ma soprattutto, permettere ad altri di operare sulla stessa tratta, significa ridurre il valore di Windjet e quindi il prezzo precedentemente pattuito per l'acquisto della società.
Ma le due compagnie non sono giunte ad un accordo ed il tavolo previsto per oggi servirà proprio a trovare un punto d'incontro.
Intanto continua l'odissea dei passegeri che rischiano di mandare all'aria le proprie vacanze.
A Fontanarossa soltanto ieri erano 300 i passeggeri che attendevano di essere riprotetti sui voli delle altre compagnie (Alitalia, Blue Panorama, Neos, Livingston e Meridiana), così come negli aereoporti di Palermo e Fiumicino.
La riprotezione ha un costo di 75 euro a carico dei passeggero, pertanto le associazioni dei consumatori hanno già affilato le armi annunciando ricorsi sull’applicazione delle tariffe per la riprotezione dei voli e ipotizzando il reato di truffa.
Primo fra tutti Codacons che ha sollecitato la Procura di Roma e la Corte dei Conti: "Chiediamo alla Procura di Roma di aprire un’indagine - ha detto il presidente Rienzi - per accertare eventuali speculazioni su prezzi dei biglietti aerei".
Sulla questione il tavolo di oggi dovrà fornire delle soluzioni, soprattutto per i passeggeri che hanno già acquistato i biglietti Windjet per i prossimi mesi.
Il regolamento europeo disciplina i casi di cancellazione di voli senza preavviso e prevede non solo un rimborso ma anche un indennizzo.
E' quindi viva la protesta dei passeggeri, che si unisce a quella dei 504 dipendenti che rischiano di perdere il posto di lavoro.
Assemblee e proteste hanno animato l'aereoporto di Catania: "I dipendenti di Windjet - dice Rosaria Rotolo, segretario confederale della Cisl - sono 504, tra lavoratori dell'area amministrativa, assistenti di volo e piloti, non hanno ricevuto una comunicazione ufficiale da parte di Windjet. Aspettiamo l'esito dell'incontro al Governo".
Non soltanto tensioni per passeggeri e lavoratori, l'allarme arriva anche dall' intero sistema dell’aviazione italiana.
Presidente dell’Enac, Vito Riggio, ha infatti sottolineato che "l’intero sistema è a rischio scomparsa, stretto dalla pressione competitiva che viene dalle compagnie low cost irlandesi e inglesi e dalle compagnie dei paesi arabi. In mezzo ci sono le compagnie italiane ed europee, chi più chi meno in grande difficoltà”.