
Prima del ferragosto il centrodestra e il centrosinistra si ricompattano su due candidature ufficiali per dare il via alla sfida, i due principali contendenti della presidenza sono l'europarlamentare del Pd Rosario Crocetta, mentre a centrodestra la candidatura su cui punterà il Pdl è quella del leader di Grande Sud Gianfranco Miccichè.
Da stabilizzare restano ancora le allenze e le convergenze di partito.
Il Pdl a lavoro da settimana sosterrà la candidatura di Miccichè in attesa dell'investitura ufficiale, ancora restio sulla scelta uno tre coordinatori, Giuseppe Castiglione.
I partiti del centrodestra sono quindi a lavoro per stringere una grande alleanza anche con il Pid di Saverio Romano, che attualmente sostiene la candidatura di Leontini sempre in forza Pdl.
Dal centrosinistra Rosario Crocetta dopo il sostegno dell'Udc di D'Alia, ottiene anche l'appoggio dei democratici del segretario Lupo e dell'area innovativa del Pd.
Il partito di Di Pietro in Sicilia, invece dice no a large alleanze ed è quanto conferma il segretario regionale Fabio Giambrone.
"E' incompatibile con la nostra idea", in queste condizioni "noi non siamo disponibili a sostenere Crocetta"afferma Giambrone.
Idea condivisa dai Comunisti italiani, che commenatno così:"Ci dispiace molto: Rosario Crocetta in effetti avrebbe potuto costituire una promessa, ma che se lo contendano Lombardo e l'Udc".
Mentre dall'altra ala del centrosinistra Claudio Fava sottolinea che molti dirigenti, amministratori ed elettori siciliani del Pd vivano in queste ore con grande disagio l'accordo elettorale con l'Udc".
Fava lancia un'appello e dice :"Mi rivolgo a loro per costruire insieme un percorso politico che affranchi finalmente la politica siciliana dall'esperienza recente ed infelice dei governi Cuffaro e Lombardo".
L'Mpa dopo l'intesa del Pd con l'Udc prende le distanze dalla candidatur di Crocetta, mentre per il coordinatore di Fli Carmelo Briguglio"Crocetta rischia di fare la fine di Massimo Costa o di Rita Borsellino a Palermo".