
La Sicilia in questi giorni sta letteralmente andando a fuoco.
Tra ieri e oggi le temperature toccano i 40 gradi e sono decine gli incendi che, alimentati dal gran caldo, divampano in tutte le province dell'isola.
Dalla mezzanotte di ieri le squadre dei vigili del fuoco sono impegnate a domare incendi divampati a Ragusa. Le zone colpite da roghi sono quelle in cui la presenza di sterpaglie secche e macchia mediterranea è maggiori.
A Vittoria, nell'area della pineta dei Pini d'Aleppo è bruciato un canneto e gli interventi dei pompieri sono stati necessari anche in via Risorgimento e in contrada Scassale-Lusia-Tabuna. Altre segnalazioni sono giunte per incendi in corso in contrada Mortilla.
Le fiamme hanno minacciato alcuni insediamenti rurali e lo stabilimento Colacem che si affaccia sulla vallata di contrada Lusia.
Nel messinese i roghi sono divampati nelle campagne di Arcara Li Fusi dove si trovano aziende agricole ed abitazioni, e a Basicò, vicino il santuario di Tindari. Fino ad ora non è stato necessario allontanare i residenti.
Anche ad Enna le fiamme hanno colpito un vasto fronte della zona di Conventazzo, un'area scoscesa e riserva naturale.
A Caltanissetta, un forte divampato in un boschetto di via Tortrici, nella zona del cimitero, ha minacciato le abitazioni adiacente. Situazioni critiche anche nel catanese e nel palermitano. In provincia di Palermo gli incendi, al momento più vasti, sono divampati a Monreale, Palazzo Adriano, nell'area del bosco Ficuzza, a Campofiorito e a Borgetto.