
Due diversi provvedimenti di sequestro sono stati eseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia di Messina che ha colpito i vertici della famiglia mafiosa di Barcellona Pozzo di Gotto e altrettanti boss del clan, operanti sul versante tirrenico della provincia.
Il mandamento è stato colpito col sequestro di beni e quote societarie per un valore complessivo che supera i 20 milioni di euro.
I provvedimenti sono stati emessi dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Messina, su richiesta della Dia di Messina.
Gli investigatori hanno apposto i sigilli a quattro società che operano nel campo della produzione di calcestruzzo, a sei immobili, a un appezzamento di terreno, a due motocicli e a due autovetture, tra cui una BMW X5.
Tutti beni ritenuti incompatibili con la condizione reddituale dichiarata dalle due persone colpite dal provvedimento di sequestro: Giovanni Rao, 50 anni, e Giuseppe Isgrò, 47 anni, entrambi detenuti al regime del 41 bis e considerati esponenti di vertice della famiglia mafiosa di Barcellona Pozzo di Gotto.
Gli stessi beni erano stati già sequestrati nel giugno scorso durante le operazioni antimafia “Gotha” e “Pozzo 2”, e adesso il Tribunale ha ribadito la misura patrimoniale in coincidenza con l'avvio, ieri, dell'udienza preliminare relativa a quelle due indagini.
Sedici imputati saranno giudicati col rito ordinario, altri sedici hanno optato per l'abbreviato e due per il giudizio immediato.
Rao, recentemente è stato arrestato durante le operazioni antimafia Gotha e Gotha 2 con l'accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Il collaboratore di giustizia, Carmelo Bisognano, lo ha indicato come l'elemento prediletto del boss Giuseppe Gullotti, di cui avrebbe preso il posto come capo della famiglia Barcellonese alla fine degli anni '90, dopo l'arresto del vecchio capomafia.
Anche Isgrò è stato arrestato nell'operazione ‘Ghota’ e per le sue attitudini negli affari contabili, è conosciuto come il “ragioniere”, ed è descritto dai collaboratori di giustizia come organico alla cosca barcellonese e principale collaboratore di Rao.
Inoltre per la sua competenza nell'edilizia Isgrò avrebbe aiutato Rao nella gestione delle aziende di riferimento al clan.