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Cracolici (Pd): chiedermi di dimettermi è un atto di furbizia
lunedì 09 novembre 2009
Ancora polemiche sull'elezione del segretario regionale del Pd. Questa volta a parlare attraverso una nota è il capogruppo del Partito Democratico all'Ars Antonello Cracolici il quale contesta la richiesta di dimissioni che gli è stata fatta.
“Non facciamo gli ipocriti, chiedermi di rimettere il mandato com’è avvenuto a Roma è un atto di furbizia che serve per nascondere la verità. Soro e Finocchiaro hanno rimesso il mandato perché questo è stato deciso un anno fa all’atto della loro riconferma nei rispettivi ruoli di pesidenti dei gruppi Pd di Camera e Senato, quando è stato deciso che la loro durata avrebbe avuto una verifica al congresso che si è appena celebrato. Io, invece, sono stato eletto senza nessun termine, anzi i deputati regionali sanno, a partire da Anna Finocchiaro che ha partecipato alla mia elezione nella qualità di componente del gruppo Pd all’Ars, che non volevo accettare la carica di capogruppo".
Poi aggiunge: "Ma sono orgoglioso del lavoro di questi quindici mesi, il governo Lombardo 1 è esploso, Cuffaro è stato buttato fuori dalla giunta, il governo Lombardo 2 è in agonia, tutto questo grazie ad un protagonismo del Pd all’Ars inedito e senza fare sconti a nessuno compreso l’ultimo caso dell’assessore Armao esploso grazie alle mie denunce. La crisi della destra in Sicilia può aprire una crisi della destra a Roma".
E conclude: "Sono pronto a rispondere di questo, non avendo nessuna poltrona da difendere, e non dei giochi di palazzo e delle ritorsioni che qualcuno ha ordinato di eseguire nei miei confronti per avere votato Lumia. Si presenti la sfiducia e si spieghi ai siciliani che una parte del Pd ha paura della crisi della destra e di quello che potrà succedere, perché in fondo è più rassicurante dichiararsi all’opposizione con l’arricchimento di aggettivi tipo vera, forte, dura, tutto questo a parole, e aspirare a fare magari da paciere tra gli esponenti della destra siciliana”.