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Sulla nascita del Pdl Sicilia all'Ars è polemica tra gli stessi membri del Popolo delle Libertà. In una nota iIl capogruppo Innocenzo Leontini, il vicepresidente dell’Assemblea Santi Formica e i deputati regionali del Pdl, Nino Bosco, Maria Anna Caronia, Fabio Mancuso e Vincenzo Vinciullo rispondono alle dichiarazioni di Dore Misuraca e alla sua esortazione alla formazione del gruppo Pdl Sicilia all’Ars.
"La palude è rappresentata da chi in Sicilia si occupa più di affari che di politica sociale e sviluppo economico. Vedi termovalorizzatori, rigassificatori, cliniche private, società partecipate della Regione, eccetera - si legge nella nota -. Misuraca dovrebbe saperne più di noi, visto che ha nominato assessore l’avvocato Armao. Non vorremmo che il Pdl Sicilia servisse a legittimare queste azioni che Gaetano Armao, da fine giurista, conosce molto bene ma, da amministratore, dovrebbe comprendere che l’interesse dei siciliani è completamente opposto. Inoltre, Misuraca si faccia informare dai suoi uomini, qualora non lo sapesse, che la loro assenza dai lavori di commissione deve considerarsi, a oggi, 'cronica'. Comunque e nonostante la voce stonata di Misuraca, i coordinatori regionali fanno molto bene a lavorare per rappresentare un Pdl unito e coeso. Speriamo che l’amico Gianfranco Micciché aiuti questo processo di aggregazione".
Sul caso interviene anche Salvino Caputo, presidente della Commissione regionale Attività produttive dell’Ars: “Sbaglia chi ritiene che la nascita del Pdl Sicilia è la soluzione per rilanciare l’attività della Regione e a fare uscire dallo stato di empasse in cui versa la Commissione Bilancio dell’Ars. La verità è che questa situazione di totale immobilismo è dovuto ad una inefficienza dell’azione di Governo, conseguenza naturale della volontà di volere staccare i partiti ed in particolare parti di coloro che voglio a tutti i costi una scissione del Pdl in Sicilia”. E ancora: "E’ chiaro che la nascita di un nuovo gruppo parlamentare diverso da quello del Pdl va visto come un gesto contrario al presidente del Consiglio, Silvio Barlusconi, e come una chiara volontà di staccare il Pdl con l’unico obiettivo di consolidare individuali posizioni di potere e rafforzare l’Mpa di Raffaele Lombardo”.
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