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mercoledì 14 settembre 2016 12:03
Notizie Politica: Sanità, Crocetta: “Il piano va rivisto”
Scritto da Redazione   
ImageAll'indomani delle polemiche sui possibili tagli al settore della sanità in Sicilia, a scendere in campo è il governatore della regione siciliana, Rosario crocetta, che esprime le sue perplessità. "Ho sentito l'assessore Gucciardi, con il quale condivido le linee per cercare di porre un argine al tentativo troppo facile di razionalizzare la sanità, attraverso processi di depotenziamento di realtà locali che, molto spesso, hanno già subito profondi attacchi e che si vedono privati di servizi essenziali".

Il piano concordato tra Gucciardi col ministero per ridurre posti letto e primariati prevederebbe l'addio a 150 reparti che comporta i declassamento di una trentina di ospedali a presidi di base. Crocetta prosegue affermando che l'assessore Gucciardi non avrebbe presentato alcun progetto a Roma, ma che le linee che vengono fuori in questo momento da indiscrezioni di stampa, rappresentano proiezioni delle conseguenze di scelte del Ministero della Salute. “Occorre – dichiara il governatore - un confronto con il governo nazionale, non vogliamo sconti ma riteniamo inaccettabili le critiche di alcuni esponenti siciliani del governo centrale, che invece di intervenire nei confronti dell'esecutivo nazionale e del proprio partito, scaricano sull'assessorato regionale alla Sanità, responsabilità di scelte che non ha fatto. Depotenziando gli ospedali di Cefalù e Mistretta, per esempio, si indebolisce l’intera fascia tirrenica. Dove andranno a curarsi le popolazioni di quet’area? C’è il rischio di ingolfare gli ospedali delle grandi città”.

A pronunciarsi sono stati anche i vescovi siciliani. Infatti, come si apprende da un comunicato conclusivo della conferenza episcopale siciliana: "Il depotenziamento delle strutture sanitarie in Sicilia che garantiscono ai cittadini il diritto alla salute e la paventata chiusura di alcuni presidi ospedalieri, destano apprensione e preoccupazione. Ci auspichiamo che criteri di riorganizzazione della sanità siano ispirati alla dignità della persona umana, salvaguardando le zone disagiate e periferiche della nostra regione". a prendere posizione è stato anche Gianpiero D’Alia, presidente della Commissione bicamerale per le questioni regionali e deputato di Area Popolare, che si dice perplesso dei possibili tagli: “Mi auguro non solo che il piano venga rivisto per individuare una rimodulazione della rete più efficace in grado da garantire una sanità pubblica estesa a tutti ma che la discussione questa volta sia trasparente, condivisa e soprattutto istituzionalmente corretta”.
 
 
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