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giovedì 06 ottobre 2016 11:59
Notizie Economia: Almaviva, a Roma e Napoli 2500 esuberi. Trasferimenti da Palermo
Scritto da Redazione   
ImageCrisi nera per Almaviva Contact. A pagare le spese dei conti in rosso dell'azienda sono stati, per primi9, i call center delle città di Roma e Napoli. Annunciati, infatti, 2.511 licenziamenti.

A rischio, quindi, 1.666 operatori del call center della Capitale e 845 addetti di Napoli. A Palermo, invece, toccherà il trasferimento di quasi 400 operatori in Calabria, a causa della dismissione da dicembre di una commessa Enel. Immediata la replica di della Fistel Cisl, secondo la quale "i trasferimenti annunciati a Palermo a Rende sono licenziamenti camuffati". A pronunciarsi è stato anche il viceministro allo Sviluppo, Teresa Bellanova che ha parlato di un ricatto: "Si lascino da parte inutili e dannosi atti ricattatori – ha dichiarato - e si ritorni al buon senso e alla responsabilità con cui invece tutte le parti devono lavorare per una soluzione condivisa e non traumatica".

La notizia arriva all'indomani dell'accordo, raggiunto al ministero dello Sviluppo economico, 4 mesi fa, con il governo e le parti sociali, dove erano stati scongiurati 3 mila esuberi tra i quali 1.670 a Palermo, 918 a Roma e 400 a Napoli, collocando i lavoratori in solidarietà fino a novembre. Secondo una nota della società, “In presenza dell'ulteriore, drastico aggravamento del conto economico e dei risultati operativi" ed "in coerenza con quanto evidenziato nei tavoli di monitoraggio mensili" al Mise per l'azienda si tratta di un scelta "non più rinviabile", indotta anche dal mancato rispetto di alcuni punti contenuti nell'intesa messa nero su bianco insieme al Governo e ai sindacati, su delocalizzazioni e gare al massimo ribasso. Sulle dichiarazioni di Almaviva Contact si sono pronunciati anche i sindacati: per la Slc Cgil "le motivazioni addotte dall'azienda sono pretestuose e strumentali, nei confronti delle organizzazioni sindacali e del Governo".

La prossima settimana è previsto un incontro al Mise per affrontare il nodo dei trasferimenti in Calabria dalla Sicilia, mentre era già fissato per il 20 ottobre un incontro tra azienda, governo e sindacati sullo stato di avanzamento dell'intesa siglata al ministero a maggio scorso.
 
 
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