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lunedì 10 ottobre 2016 14:17
Notizie Cronaca: Agrumeti siciliani condannati dal virus Tristeza
Scritto da Redazione   
Image«Quarantacinque mila ettari coltivati ad agrumeti sono infestati dal virus Tristeza: tra un paio di anni l’intera produzione è destinata a scomparire» non va per il sottile Vito Amantia, componente del consiglio della Cia etnea. L’allarme è stato dato durante un incontro al Dipartimento di agraria dell’Università di Catania. La Confederazione italiana degli agricoltori ha chiesto un intervento, subito, per affrontare il problema.

Per superare il momento drammatico, i rappresentati degli agricoltori chiedono aiuti economici per la riconversione, materiale vegetale sano e, ancora, maggiori controlli e prevenzione contro i nuovi viroidi già presenti, che attaccano i portinnesto tolleranti alla Tristeza. E quindi, dopo l’invasione dei limoni sudamericani a tre euro al chilo, l’agricoltura siciliana deve fare i conti anche con l’indebolimento delle proprie risorse naturali.

Si parla, addirittura, di un’ipotetica evoluzione del virus Tristeza, una mutazione che andrebbe a colpire agrumeti che sono, per la verità, ormai, quasi del tutto spariti. Il comparto agrumicolo siciliano con i suoi oltre 70 mila ettari riveste un ruolo di primo piano nel panorama nazionale ed europeo, sia da un punto di vista economico che sociale, interessando circa 80 mila aziende.

La Cia Catania ha già pronto un documento che porterà sia all’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici e a Maurizio Martina ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali con cui, è fissato un incontro il prossimo 20 ottobre. La presidente della Commissione Ue all’Ars, Concetta Raia, è intervenuta sull’argomento, affermando che bisogna salvaguardare i nostri territori dagli attacchi imminenti di nuovi devastanti patogeni.

«Le politiche di apertura della Comunità Europea, i cambi climatici e l’incremento del mercato di libero scambio di merci tra i paesi del bacino del Mediterraneo – ha spiegato la deputata regionale – hanno esposto la nostra regione a problemi di patologia vegetale causati da patogeni o altri agenti che potrebbero mettere a rischio l’agrumicoltura siciliana».

Sull’argomento interviene anche l’europarlamentare del Pd e componente della commissione agricoltura del Parlamento europeo, Michela Giuffrida: «Per il Citrus Tristeza (Ctv) non esiste cura - spiega l’eurodeputata - e il virus ha già in ginocchio le produzioni agrumicole siciliane infettando quasi la metà degli agrumeti soprattutto nelle province di Catania e Siracusa, un intervento non è più differibile».
 
 
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