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giovedì 08 settembre 2016 10:51
Notizie Cronaca: Assenteismo, impiegati indagati a Siracusa e Acireale
Scritto da Redazione1   
 ImageAvrebbero dovuto essere in ufficio a lavorare e invece qualcuno era a casa, qualche altro andava in centro a fare shopping. Il tutto con la complicità di alcuni colleghi che timbravano il badge di altri. Ventinove dipendenti dell'ex provincia di Siracusa sono indagati per assenteismo. È il risultato di un'operazione della guardia di finanza, coordinata dalla locale procura della repubblica, denominata “Quo vado”. Le indagini, cominciate nel gennaio 2015, con videoregistrazioni (6.800 ore) e pedinamenti con l'ausilio di gps posizionati sulle autovetture degli indagati, hanno permesso di contestare il reato di truffa aggravata.
I 29 dipendenti sono dislocati nelle 4 sedi del Libero consorzio aretuseo, ma Le maggiori irregolarità venivano comunque accertate nella sede di via Roma e per quasi tutti i 16 dipendenti addetti agli spazi espositivi, dove veniva utilizzato ancora un registro cartaceo, di certo più facile da falsificare. Ma quello all'ex Provincia di Siracusa non è l'unico caso in Sicilia. A distanza di poche ore, infatti, emerge un altro episodio simile ad Acireale, in provincia di Catania, dove la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per 18 dipendenti del Comune, anch'essi indagati per assenteismo. I reati ipotizzati sono truffa e falso. Quindici dei 18 imputati sono stati licenziati dal Comune il 9 giugno scorso. Anche nel caso del Comune di Acirela, riportato dal quotidiano La Sicilia, i dipendenti risultavano al lavoro, nonostante fossero assenti e sempre grazie alla complicità tra colleghi che 'strisciavano per loro il badge personale.
Il 12 febbraio scorso agenti del commissariato della polizia di Stato hanno notificato agli indagati un provvedimento cautelare emesso dal Gip Giovanni Cariolo: tre di loro sono stati posti agli arresti domiciliari, successivamente revocati, e 12 all'obbligo di firma. Per gli altri tre indagati il Gip aveva invece rigettato la richiesta di un provvedimento cautelare. 
Nell'inchiesta il Comune di Acireale si è costituito come parte lesa, assistito dall'avvocato Enzo Mellia. Le indagini erano state avviate dal commissariato della polizia di Stato di Acireale dopo una segnalazione anonima. La segreteria del Gup non ha ancora fissato la data dell'udienza preliminare. 
 
 
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