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mercoledì 07 settembre 2016 11:45
Notizie Cronaca: Rifiuti, si rischia una nuova emergenza
Scritto da Redazione   
ImageRitmi troppo elevati per le discariche di Bellolampo e Siculiana rischierebbero di creare ancora il caos rifiuti in Sicilia. Sembra, infatti, essere giunto il momento di ridurre la quantità di rifiuti trattati nelle due discariche. A renderlo noto è l’Arpa, l’Agenzia regionale per l’ambiente, che ha comunicato stamattina all’assessorato ai rifiuti i dati sull’inquinamento dei due impianti. L'agenzia ha dichiarato che l'indice respirometrico di Palermo, ossia la quantità di agenti inquinanti che si producono all’interno degli impianti di biostabilizzazione durante il trattamento dei rifiuti, è salito a quota 4.687. A Siculiana, invece, si è arrivata a oltre 1.600.

Gli impianti mobili di biostabilizzazione sono stati sistemati in tutta fretta nelle discariche a fine luglio. È la soluzione grazie alla quale la Regione è riuscita a evitare la chiusura delle discariche. Ma l’utilizzo a ritmo elevatissimo di questi impianti ha provocato il superamento dei limiti di inquinamento. Intanto, la ditta Catanzaro, che gestisce la discarica di Siculiana, ha segnalato che i suoi valori sono in regola e, secondo una nota: “Lo scorso 25 agosto abbiamo comunicato di avere raggiunto i 21 giorni di avvenuto trattamento e l’Arpa ha provveduto ad eseguire un campionamento proprio per determinare l’Indice respirometrico dinamico. La metodica utilizzata dall’ARPA sarebbe stata non quella approvata nel progetto, ossia l’Indice di Respirazione Dinamico Reale, bensì quella dell’Indice di Respirazione Dinamico Potenziale. La Catanzaro Costruzioni ha comunque effettuato un proprio campionamento ed è evidente che la Catanzaro costruzioni ha sempre garantito la massima attenzione al rispetto della salute pubblica e né oggi né in passato, come è facilmente verificabile, è stato registrato alcun livello di inquinamento nell’impianto da noi gestito. ARPA Sicilia ci ha comunicato gli esiti dai quali si evince la veridicità  e l'affidabilità dei dati in nostro possesso, ma chiederemo lo stesso la ripetizione delle prove”.

Per questa ragione, già a partire dalla scorsa domenica, i ritmi delle due discariche si sono ridotti. L'assessorato pensava che il tutto potesse risolversi per giovedì, ma sembra proprio che la situazione andrà avanti fino al momento i n cui la Regione non troverà altre soluzioni. Nell’attesa gran parte dei Comuni di Palermo tornerà a scaricare fra Lentini, Melilli e Trapani.
 
 
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