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lunedì 29 agosto 2016 11:59
Notizie Cronaca: Terremoto, Renzi: “Presto un tetto agli sfollati”
Scritto da Redazione1   
ImageA quattro giorni dalla terribile scossa delle 3.36 che, nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, ha distrutto intere zone del Centro Italia il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, parla di esodo dalle tende, il prima possibile e non oltre un mese, con un passaggio in hotel e residence nella zona per poter realizzare, in 3-4 mesi, le casette di legno in attesa che borghi e paesi vengano ricostruiti.
È l'input fornito agli uomini della Protezione Civile come primo atto del piano del governo per dare una sistemazione adeguata agli sfollati e passare poi alla ricostruzione, a capo della quale il premier metterà a breve come commissario l'ex governatore dell'Emilia Vasco Errani. E per essere fatta nel migliore dei modi il governo chiama a raccolta le energie migliori del paese, come dimostra il consulto, avuto a Genova, con l'archistar Renzo Piano.
Il primo passo, quello più immediato, sarà dunque togliere gli sfollati dalle tende, perchè tutti sanno che entro un mese, da queste parti, arriveranno il freddo e la pioggia. Non è pensabile dunque lasciare chi ha perso amici, familiari e l'intera vita, in una tenda. Al massimo entro qualche settimana bisognerà quindi decidere se far arrivare i container nei paesi colpiti o trasferire la gente negli hotel e nei residence della zona. «La scelta va lasciata alla gente», si è premurato di dire Renzi parlando con i sindaci delle zone colpite e con i governatori.E lo ribadirà martedì quando sarà ad Amatrice per i funerali delle vittime, cogliendo l'occasione per una nuova riunione operativa.
Intanto il numero delle vittime si attesta a 290 in totale, tra ci quali c'è anche un racalmutese di 83 anni, Nicolò Piazza. L'uomo era andato al funerale di un parente e, per non rientrare in nottata a Roma, aveva scelto di restare a dormire ad Amatrice, nel paese di sua moglie. Ma la prima, violenta, scossa sismica lo ha ucciso. Nicolò Piazza, segretario comunale in pensione, originario di Racalmuto, è morto sotto le macerie della sua casa. Increduli, praticamente sotto choc, quanti, a Racalmuto, lo conoscevano. Risulta essere gravemente ferita, invece, la moglie.
 
 
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