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lunedì 08 agosto 2016 12:39
Notizie Cronaca: Palermo, docenti manifestano contro gli esodi
Scritto da Redazione1   
ImageChiedono al governo di aprire un tavolo interistituzionale per fermare “l'esodo” dalle scuole del Sud a quelle del Nord i docenti che oggi sono stati protagonisti di manifestazioni e sit-in, in diverse città del Sud, per protestare contro il piano di immissioni in ruolo della “Buona scuola”.
“A un anno di distanza dall'approvazione della riforma, si scopre che il legislatore ha prima illuso e poi costretto tanti insegnanti a spostarsi anche a mille e oltre chilometri da casa", sottolinea l'Anief, secondo cui la procedura, che prevede l'allocazione degli insegnanti anche in sedi molto lontane da quelle della residenza, "è tutta da rivedere".
A Palermo, davanti la sede della Prefettura, i manifestanti hanno protestato con striscioni riportanti la scritta "Mobilità farsa è esodo di massa" e cartelli con indicate le destinazioni delle scuole del Nord dove sono stati assunti a tempo indeterminato.
La protesta è stata indetta dal 'Comitato 8 mila esiliati Fase B Gae', nato pochi mesi fa, per denunciare 'l'anomalia di una riforma, quella della Buona Scuola, che ha spedito al Nord gli insegnanti del Sud con i punteggi più alti e iperspecializzati pur in presenza di posti disponibili nelle scuole del Mezzogiorno". Secondo i manifestanti su 8 mila docenti immessi in ruolo nelle scuole del Nord, 5 mila sono siciliani e fino a due anni fa hanno insegnato negli istituti dell'Isola.
"Ho una figlia di 10 anni – dichiara la docente Caterina Casa - Fino all'anno scorso ho insegnato inglese e sostegno in una scuola media di Agrigento; da vent'anni faccio questo mestiere da precaria. Dal primo settembre sono costretta di andare a Milano per non perdere un contratto a tempo indeterminato".
"Questa riforma sta determinando - aggiunge - uno spostamento 'coatto' di insegnanti senza alcun criterio né logica. Non si capisce perché gli insegnanti con i punteggi più alti siano stati trasferiti al Nord , nonostante in Sicilia ci sono posti disponibili. Per effetto di questa riforma saranno occupati dei neolaureati senza alcuna esperienza e senza titoli a discapito della qualità della formazione al Sud".
Secondo i dati forniti da questi stessi comitati spontanei di insegnanti, 1.700 docenti in Puglia, 700 in Basilicata e 5mila in Sicilia, saranno chiamati a trasferirsi per raggiungere le sedi assegnate, secondo un algoritmo del Miur che ha stabilito le modalità di incrocio dei punteggi e delle sedi. Ed è polemica anche politica dove i parlamentari di Possibile, che fanno riferimento a Pippo Civati, hanno scritto al ministro dell'Istruzione Stefania Giannini per chiedere "urgenti chiarimenti in merito all'algoritmo".
 
 
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